Il "Dolce Stil Novo"
In tutte le grandi capitali d'Europa soffia un vento nuovo nel campo
dell'architettura pubblica e dell'Interior Design, e quindi dell'arredamento.
Time magazine americano lo ha chiamato "The New New Thing" o anche
"l'effetto Bilbao" e riguarda Musei e Gallerie ma anche Alberghi e Ristoranti.
In sostanza si parla del "valore aggiunto" che rappresenta per tutte le pitta
europee in genere l'esecuzione di nuove architetture e la realizzazione
di nuove idee nei Locali Pubblici.
In realtà non e' iniziato con il Guggenheim di Bilbao disegnato dall'ormai
famosissimo Frank O. Gehry ma e' un trend che soffia e scorrazza tra gli stili
sin dai primi del secolo (scorso oramai) infatti anche la Tour Eiffel di Parigi
che nacque come un elemento di "sfoggio" della tecnica costruttiva in acciaio
dell'industria francese e che era destinata ad essere demolita poco dopo, in
realtà a dispetto delle critiche che si scatenarono alla sua nascita attrasse
sin dall'inizio milioni di visitatori e divelto il vero simbolo della città di Parigi.
La stessa cosa quasi un secolo dopo avvenne per la quasi ormai altrettanto
famosa Piramide del Louvre, il numero dei visitatori del famoso museo infatti,
tra prima e dopo l'apertura della Piramide che nulla e', in realtà,se non un
nuova entrata al museo, e' praticamente raddoppiato. E non solo, quando, per
motivi di eccessivo affollamento, il personale del museo esorta il pubblico in
fila ad entrare dagli altri accessi presenti nella piazza, nulla da fare.....L'entrata
dalla Piramide e' un must! meglio fare la fila che rinunciarci, quasi si fosse
venuti a Parigi solo per quello.
Così succede a Londra con l'apertura della nuova Tate Gallery che ha attirato
2 milioni di visitatori nei primi 2 mesi, quando invece ne erano stati previsti
2 milioni nel primo anno di esercizio.
Questo "valore aggiunto" dato dalla novità e' quindi quel qualcosa che porta
tutto un nuovo tipo di pubblico al desiderio di rivedere e rivisitare luoghi già
visitati più volte e di risperimentare l'effetto della "swinging London" o della
"Parigi bohemienne" non solo visitando nuovi musei o gallerie ma anche cenando
in nuovi ristoranti o soggiornando in alberghi trendy (o hip come si dice in inglese..).
Mentre qualche anno fa si parlava di Preppie ,Yuppies o di Grunge adesso la parola
d'ordine e' "Bobos". Il termine deriva letteralmente da "Bohemien-Bourgeois"
ossia un borghese-bohemien (per questa parola la traduzione non e' necessaria...)
e quindi una persona tra i 30 e i 50 anni, di solito con un lavoro creativo o comunque
che termina con cifre a parecchi zeri ma con la passione della spiritualità e dell' arte,
della cultura e del bello, e quindi con mezzi e disponibilità ed interesse a sperimentare
quel "dolce stil novo" di cui parliamo.
Nel campo della moda questo può voler dire gusto per un modo di vestirsi con
richiami e colori etnici o "hippie" nel campo dell'arredamento, con l'uscita dallo
stile over-decorato degli anni '80, ma anche con il tramonto del minimalismo eccessivo,
che di questo stile rappresentava forse l'eccesso opposto, si va ora verso un amore
per l'eclettismo di forme, stili e colori, con una strizzata d'occhio a periodi del '900
con una forte caratterizzazione "moderna",e quindi dal legno ebanizzato oppure
biondo chiarissimo con finiture a foglia d'oro o d'argento e dettagli in pelle o bronzo
tipici del 1930-40 alle lacche lucide ed al metallo cromato con disegni optical o
animal-print o ai mobili di legno curvato dei designer finlandesi tipici degli anni 1950-60.
L'arte moderna la fa da padrona e quindi ai quadri astratti o figurativi di tutto il '900
si affianca la foto d'autore e, cosa assolutamente inedita negli ultini anni,
si riscopre il gusto per la scultura.
Il tutto può poi essere sapientemente mixato con mobili e tappeti d'epoca fino a
portare quell'ecelttismo di cui sopra che ne fa, infine una caratteristica tipica di
questo inizio millennio, infatti se e' anche vero che vi e' sempre un "repechage" e
quindi una riproposta di stili e forme gia usati in passato, e' anche vero che e' la
maniera di metterli insieme ad essere assolutamente nuova e caratteristica del 2000.
Tommaso Ziffer

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